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Non si esce vivi dagli anni 80

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Ultimamente mi sono ritrovata a fare quello che molte crafter come me fanno di solito: ho messo un po’ a posto il mio perenne disordine e mi sono resa conto che ho un capitale di carta patterned che non uso essenzialmente per due motivi.

Il primo è che è troppo bella e poi finisce e non la trovo più.

Il secondo è che è troppo bella e poi la rovino e va finire che non la trovo più.

Si. Lo so. Non dite niente per favore….

Per queste assurde ed ataviche convinzioni che sono vere e proprie idiosincrasie, io in genere uso una struttura in bazzill e poi su carta acquerello coloro il mio timbro.

Ma mettendo a posto ho riesumato un vecchio quaderno della Naj Oleari… ebbene sì, da brava duraniana ho un passato paninaro mica da ridere. E così è iniziato un pomeriggio Amarcord che ho concluso in tarda serata  con la visione di Sposerò Simon Le Bon mangiando un hamburger vegano e ciao pulizie…

A film finito mi sono ritrovata a fare l’anziana della situazione… sapete quelle che dicono Quando ero giovane io era tutto più bello… e così lo sguardo mi è caduto sulla mia carta patterned e mi sono detta cavoli, come sarebbe bello avere la carta della naj oleari, quella si che la userei…  ed è stato un lampo pensare di farmi qualcosa di simile da sola.

Distress Marker alla mano…

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…. Ho pensato che le CRAZY THINGS del buon vecchio Tim potevano essere perfette. Al posto di usarle come ornamento potevano diventare l’elemento principale… (crazy things e crazy talk)

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Timbrati con Archival Jet Black in modo random su carta acquerello e colorati con gli ultimi arrivati nella palette dei Distress. A me sembra che l’idea pop riescano a trasmetterla bene.

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Glossy accent sulle lenti degli occhiali e glitterini un po’ ovunque … occhiali a specchio e sberluccichi … dai,  cosa c’è di più anni ottanta se tutto questo lo state facendo ascoltando WILD BOYS???!!!😊😊😊😊

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Sentiment d’obbligo pensando a me e a quello che doveva essere un normale pomeriggio di riordino 😉

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In genere sono sempre molto critica con i miei lavoretti, ma di questo sono entusiasta…

Grazie per essere arrivati fino qui, alla prossima,

M!R

😊
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Mini album “Think happy thoughts”

Ciao a tutte!

Oggi volevo condividere con voi un mini album iniziato e finito in una serata, un MIRACOLO per la qui presente lumaca (scrapposamente parlando e non solo!).

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Ho creato la struttura della copertina esterna da un bazzil nero e l’accordion interno (a fisarmonica) da un cartoncino bristol nero.

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Poi è bastato attaccare foto e i ritagli delle carte della meravigliosa collezione “Life in color” della Simple Stories, di cui ho usato solo due fogli, quelli con le tag rettangolari e quadrate che sono già super decorate. Alcuni piccoli abbellimenti, gli enamel dots, un nastrino di chiusura e il mini è pronto!

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Questa struttura si presta sia a organizzare in breve tempo alcuni scatti in sequenza o di una singola giornata, o anche magari un bel regalo… alla fin fine ci sono state 11 foto 9,5×9,5 cm e 3 foto 7,5×9,5 cm.

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Da qui potete vedere bene il mini accordion inserito all’interno delle quattro copertine una volta aperto.

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Sono proprio felice del risultato e penso proprio che ne farò più spesso di albumini così piccolini!

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Spero vi piaccia!

Elisa

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DISTRESS STAIN

Nella famiglia dei DISTRESS gli Stain fanno sempre la parte dei parenti poveri, ci avete fatto caso? No? Beh, guardate nella vostra collezione di DISTRESS, quanti Stain avete? Infatti…

Allora permettetemi di presentarveli per bene, perché io li adoro… credetemi: SONO UNICI.

Sedetevi comodi che ho un sacco di foto😊

Allora, gli Stain sono innanzitutto Distress e quindi hanno le caratteristiche proprie di tutti i distress: si sfumano fra loro benissimo, reagiscono all’acqua e servono anche per timbrare.

Sono stati presentati al CHA del 2011, quando nella linea dei distress c’erano solo i pad e i reinker. In cosa si distinguono da questi? Sono la loro versione fluida. Hanno la stessa intensità di colore, ma sono più fluidi. Cambia la concentrazione insomma…


Vengono venduti in bottigliette di plastica e l’inchiostro esce da una spugnetta che permette di colorare in breve tempo è con poca fatica e spreco larghe superfici.

Come tutti i Distress gli Stain vanno utilizzati su superfici porose e sono TRASLUCENTI. Cosa significa? Semplicemente Che non sono coprenti😊 

Come si usano?  In mille modi più uno👯👯👯👯

Possiamo metterli sul craft sheet e poi raccoglierli con la carta che vogliamo decorare…

Oppure possiamo usarli direttamente sulla carta dopo averla bagnata..

Gli effetti sono molto diversi ed ugualmente belli.

Nel primo caso  abbiamo un effetto maggiormente sfumato, nel secondo caso più acquarellato.

Potete poi buttarci sopra dell’acqua. Guardate come reagiscono. Nel secondo caso si vedono di più, ma anche il primo non mi dispiace affatto.

Gli Stain sono presenti in tutti i colori della palette dei Distress, MA … parliamo un attimo del più bello ed il più necessario degli Stain. Il PICKET FENCE. 

Il Picket Fence (il bianco) è l’unico Stain che deve essere ben shakerato prima dell’uso perché al suo interno c’è del pigmento che permette di dare un effetto opaco. Essendo comunque traslucido sarà come mettere sopra quello che vogliamo decorare una sorta di patina. Quando lo usiamo all’inizio sembra davvero molto bianco, ma una volta asciugato l’effetto sarà gessoso e vedrete tranquillamente il vostro colore sotto, ma come attraverso un velo. In genere io lo uso quando non mi piacciono i colori che ho usato, quando l’effetto è troppo forte e vibrante… ad esempio… 


Oppure, guardate come è bello questo effetto marmorizzato. Si ottiene mettendo il picket fence sul craft sheet insieme ad altri colori. Nel mix il risultato è… come dire in italiano senza scomodare l’accademia della Crusca.. si può dire LATTOSO?😂😂😂
Non sembra un cielo dove sta per succedere qualcosa?

Ma ancora… usiamo un’altra tag … se uso un pezzetto di carta di avanzo per ritagliare il profilo delle nuvole…

… guardate cosa si può fare con un blending tool…

E basta un pennello vecchio ed ecco che inizia a nevicare 🙂

Oppure con uno stencil… ed ecco che improvvisamente il cielo diventa stellato. Come mi piace!!!!!!

Ma con gli Stain possiamo anche timbrare… basta metterli direttamente sul timbro senza avere paura che il cuscinetto di un colore si contamini con un altro colore… 

Guardate che bella timbrata… vedete? I colori si sfumano perfettamente fra di loro. 


A me personalmente piace un sacco anche così, ma andiamo oltre… e guardate che magia… basta un pennellino bagnato et voilá … siamo tutti acquarellisti!!!😊😊😊


Insomma… tanti tanti tanti motivi per voler giocare con questi splendidi inchiostri.

Io vi ho mostrato i miei. Aspetto di vedere i vostri;)

A presto 

Mir

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Una card 3D per la festa del papà

Ciao a tutti!

oggi vi mostro il piccolo pensierino preparato per la festa del papà da regalare a mio marito da parte del mio piccolino di 18 mesi. Cosa sa fare? bhè l’unica cosa che mi è venuta in mente è uno scarabocchio…e scarabocchio sia!!!

Con un rettangolo di carta piegato in due e cucito su tre lati  ho creato una busta contenente un piccolissimo pensierino e aiutandomi con questa bellissima fustella ho creato la card…in realtà la fustella fa praticamente tutto da sola…è piccolina nel complesso per cui si presta a essere inserita in una card e può funzionare benissimo anche come bigliettino chiudipacco, praticamente  una rivelazione!

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E’ vero guardando il cuore viene subito in mente San Valentino ma alla fin fine basta cambiare un pò i colori e si presta anche a regali “fatti con il cuore”! Inoltre, appoggiandola su una busta si presta anche a regalare gift card e sovrapponendo più fustellate…bhè avremo un mini album!!!Mi sta già balenando un’idea!!!

Ed ecco la mia card…

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Ed un piccolo particolare…

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Ma la cosa più bella è che il cuore più grande si alza e così, su una fustellata doppia del cuore e poi incollata sul retro, mio figlio ha potuto scarabocchiare la sua personalissima dedica al suo papino!

Il fumetto è  stato ritagliato dalla carta patterned della collezione Pink Paislee “Hey kid”, una collezione veramente “al maschile”!

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Spero vi piaccia l’idea.

Alla prossima

Elisa

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Layout e string art

Ciao a tutte!

Oggi vi propongo un layout nato da una moda del momento, la string art!

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Di solito si usano dei chiodini sul perimetro di una figura e poi si passa il filo tra i chiodini fino a riempire l’interno dell’immagine. Io ho seguito uno schizzo della pink paislee e mi sono disegnata, con le dimensioni che andavano bene a me, il template da seguire.


Poi ho appoggiato il foglio e l’ho fissato con del washi su un bazzill bianco, ho appoggiato poi il bazzill su un tappetino da mouse e ho forato con un punteruolo i punti di intersezione.


Una volta forato ho passato del filo da uncinetto nei vari buchi.


E poi ho incollato sui punti di intersezione delle paillettes tono su tono.

Poi ho sovrapposto alcuni pezzi di carte patterned incollandoli con lo scotch biadesivo ed alcuni abbellimenti.

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Spero che l’idea vi piaccia, provateci anche voi!

Alla prossima

Elisa

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