Archivio dell'autore: giadarigamonti

Tutti i grandi sono stati bambini

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Ma pochi se ne ricordano.

Io, per esempio, non ho molti ricordi di quando ero piccola, anche perché ero piuttosto introversa. Forse è per questo che mi piace tornare indietro nel tempo guardando vecchi album di foto, diapositive e saggi di fine anno (che abbiamo appena trasferito su DVD da VHS!).

Mi piace però pensare di essere rimasta un po’ bambina, con quei “perché?” che stimolano ancora oggi la mia curiosità, con quei modi di fare che strappano un sorriso a chi mi sta intorno, con quella voglia di giocare che porto ancora con me, soprattutto quando si tratta di pennarelli, timbri e inchiostri.

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Ho quindi rispolverato il set ti timbri della Technique Tuesday che ho già utilizzato qui ed ho pensato di creare un paio di card, stavolta sia al maschile che al femminile, per quelli che saranno gli adulti di domani.

Prima le signore: una card dal layout molto semplice e versatile, che consiste in 3 righe create con i Distress Ink (Antique Linen, Tattered Rose e Picked Raspberry) e alcuni post-it per mascherare il resto della carta acquerellabile.

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Ho scelto tre dei molti soggetti presenti nel set, li ho colorati con i promarkers e poi li ho ritagliati, posizionandoli uno a lato di ogni riga e dando rilievo con del nastro gommato. Ho infine aggiunto il sentiment ed un paio di Nuvo Drops bianche.

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Per la card al maschile ho scelto una base kraft quadrata su cui ho incollato una delle bellissimerrime carte della collezione “Enjoy the journey” di ModaScrap.

In un quadrato più piccolo ho timbrato il sentiment, ho aggiunto dello spago insieme a due mollettine di legno per fermare la tutina – colorata in azzurro e decorata con tanti uccellini (sempre presenti nel set).

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Per una maggiore stabilità ho anche aggiunto del nastro gommato sul retro della tutina.

Si tratta di card davvero semplici e veloci: la cosa che mi ha dato più problemi è stato fissare la tutina alle mollettine in modo che rimanesse dritta! Entrambe poi si prestano a infinite varianti e occasioni.

Buona estate!


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Unicorno? Preferisco essere un lama!

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Sono certa che sia impossibile odiare gli unicorni: animali leggendari, magici e, ultimamente, anche piuttosto popolari. In compenso, lama e alpache sono…sottovalutati.

Eppure esistono (le ho viste le alpache, ho le prove!), hanno occhi grandi e dolci, zampette corte e un pelo lanoso tutto da stropicciare. Quando ho notato nello shop il set di timbri della Pink and Main tutto dedicato a queste creature, me lo sono procurato ed ho realizzato 3 card a tema in un solo pomeriggio!

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Il set comprende 3 animali e qualche cactus, nonché una serie di sentiment divertentissimi. Per lo sfondo della prima card ho timbrato uno dei cactus su del cartoncino color panna, cercando di seguire uno schema grazie alla griglia del cutting mat.

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Ho scelto l’alpaca frontale e un paio di cactus, ho colorato il tutto con i pennarelli ad alcol ed ho ritagliato lasciando un piccolo bordo bianco.

Ho incollato tutti gli elementi con biadesivo normale e spessorato per distinguere primo e secondo piano, mentre su del cartoncino nero ho embossato in bianco una delle scritte del set.

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La seconda card è molto simile alla prima, se non fosse per l’alpaca messa di lato e colorata di bianco e lo sfondo in rilievo, ottenuto grazie ad un embossing folder di Tim Holtz.

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L’ultima card – probabilmente la mia preferita – è  quella in cui si capisce che la situazione mi è un po’ sfuggita di mano! Ho timbrato un po’ di alpache, lama e cactus che ho poi colorato e ritagliato. A questo punto li ho disposti su del cartoncino verde oliva, posizionandoli tutto intorno ai bordi.

Una volta soddisfatta, li ho incollati con del nastro biadesivo spessorato ed ho tagliato l’eccesso. Ho scelto il sentiment che ha ispirato il titolo di questo post ed ho aggiunto un paio di Nuvo Drops bianche.

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Il risultato finale mi piace moltissimo! Anche se il soggetto può sembrare “di nicchia”, l’abbinamento a dei sentiment specifici ed il design “poco paffuto” lo rende adatto sia a persone con senso dell’umorismo, sia a coloro che hanno la passione per i viaggi e per l’esotico.

E poi… io somiglio più a un’alpaca, che a un unicorno!


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Benvenuto al mondo

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Dal titolo avrete già capito di che si tratta. I segni lasciati dal destino erano chiari: carta ModaScrap irresistibile e set di timbri Technique Tuesday con un design minimal… non ho saputo resistere!

Con queste materie prime la soluzione era solo una: la “card in a box”, ovvero un biglietto che, quando è aperto, assume la forma di una scatolina. Visto che il set di carte è tutto sui toni kraft-azzurro-bianco, ho realizzato una card dedicata all’arrivo di un piccolo fagottino azzurro. La collezione, in realtà, è dedicata ai viaggi… ma i soggetti e le tinte permettono infinite applicazioni (da notare, infatti, che non l’ho nascosta in un cassetto come mio solito!).

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Questo tipo di struttura fa sì che si abbia molto spazio a disposizione, sia per valorizzare dei pattern particolari, sia per mettere insieme più timbri/fustellate senza pensare ad una coerenza di fondo (come mi accade per le card!).

Sul web esistono numerosi tutorial a riguardo, si parte da un cartoncino A4 e, tra tagli e pieghe, si arriva a costruire la struttura di base in poche e semplici mosse.

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Poi è il turno delle due strisce di cartoncino che stanno all’interno: io ho timbrato un po’ di immagini del set “Bundle of Joy” di Technique Tuesday con del Memento nero, colorandole poi con i promarkers. Non ho ceduto a ombreggiature particolari: due punte di colore allineate al resto e l’aggiunta di qualche punto luce con una penna bianca.

Ho ritagliato il tutto ed ho scelto le timbrate che più si addicevano allo spazio a disposizione. Per quel che mi riguarda, nelle “card in a box” sto sempre attenta all’equilibrio tra l’altezza delle immagini e l’altezza della card.

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Come potete vedere, una volta “chiusa” non sporge nulla e non si ha idea di cosa ci sia all’interno! Una volta sollevata e sistemate le pieghe, l’effetto “wow!” è assicurato.

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Un punto “a sfavore” di questa struttura è la mancanza di spazio per una dedica interna. Io rimedio così: o metto un bel sentiment all’esterno della card – lo spazio sui 4 lati non è poco! – oppure scrivo il mio augurio su un foglio a parte, che “allego” alla card nella busta con cui la consegno.

Le potenzialità sono infinite, senza contare che aiuta moltissimo durante i momenti di blocco creativo: nessuna pagina bianca davanti, solo carta pattern e timbrate abbinate!


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Pizzo e vetro

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Quando ho visto – e acquistato – la fustella ModaScrap “Romantic Bouquet”, l’idea era quella di fare qualcosa di diverso (nel mio caso, non utilizzare i timbri). Ho sorriso quando mi sono resa conto di esserci cascata, di nuovo. Fiori, fiori ovunque!

Oggi sono qui a condividere tre card, realizzate cogliendo solo alcune delle possibili applicazioni di una fustella tanto “importante” per dimensioni e forma, quanto originale e versatile nella resa.

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La prima card che vi presento vede l’uso della fustella per come immagino sia nata: un bordo elegante, in stile “pizzo”, che ben si adatta a occasioni speciali. In questo caso mi è bastato utilizzarla su del cartoncino bianco, abbinandola ad un pannello lilla e ad un piccolo augurio nell’angolo inferiore.

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Mi piace moltissimo la piega “incorporata” nella fustella, che permette di creare una struttura inedita e dinamica. Con la luce giusta, poi, questo “ricamo” è uno spettacolo per gli occhi!

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La seconda card, invece, mi ha vista alle prese con la colorazione. Ho usato i promarker per colorare porzioni di cartoncino bianco, precedentemente tracciate con una matita sulla base del disegno della fustella.

Abbinando la colorazione al cartoncino nero, volevo ottenere un effetto “vetro” che ricordasse quello delle vetrate delle chiese gotiche (dopotutto rimango una storica dell’arte!). Quindi, per completare l’effetto, ho incollato la parte fustellata al cartoncino bianco di base. Il procedimento richiede più tempo e attenzione, ma trovo il risultato unico.

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Infine, guardando alcuni avanzi di progetti precedenti, ho deciso di creare un piccolo pannello circolare, partendo da un cartoncino kraft e una fustellata parziale. A questo punto è bastato aggiungere un sentiment embossato ed incollare il fiore della 49andMarket che avevo colorato sui toni del rosso.

La cosa che più mi colpisce di questa fustella è la quantità di dettagli che contiene,  a riprova che, quando un prodotto è pensato e disegnato bene, basta poco per creare bellezza.


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Per fare un biglietto, ci vuole un fiore

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La canzone non faceva proprio così, in effetti. Quando mi sono trovato a canticchiare tra me e me questo motivetto, ho pensato “sono proprio arrivata alla frutta” e subito dopo “beh, per me però è proprio così!”.

I timbri floreali, infatti, mi fanno sempre sentire a casa. Penso sia per la loro versatilità: si adattano ad ogni occasione e possono essere colorati con qualsiasi medium ed in qualsiasi gradazione cromatica. Per fare un biglietto, insomma, mi basta davvero un fiore.

A sostegno di quanto scritto ho creato due card: nella prima ho moltiplicato i fiori presenti ed ho usato gli acquerelli con la tecnica di colorazione no-line; nella seconda card, realizzata con i medesimi timbri, ho optato per la vivacità dei promarkers delimitati da un contorno nero.

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Per ottenere questo bouquet è bastato timbrare più volte i fiori e le foglie targati 49 and Market con del Distress Ink Antique Linen. Il bello di questa tecnica è che non richiede masking, visto che le tinte tenui dell’inchiostro verranno coperte – e disciolte – dall’applicazione di ulteriore colore.

Una volta asciugato il tutto, infatti, ho acquerellato i singoli petali con del Distress Ink Seedless Preserves, utilizzando Antique Linen e un pizzico di Vintage Photo per la corolla e le foglie. Per gestione delle ombre – che con gli acquerelli mi crei sempre qualche problema – sono stata aiutata dai dettagli presenti nel timbro stesso.

Nello spazio libero centrale ho timbrato il mio sentiment personalizzato, creato mettendo insieme le lettere dell’alfabeto di Concord&9th.

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Nella seconda card ho abbinato una carta fantasia Pinkfresh Studio ad una coppia di fiori dai colori decisi, timbrati con del Memento Nero e colorati con i pennarelli ad alcool. Anche in questo caso sono stata guidata dalle ombre già presenti sui petali, che ho enfatizzato con le tonalità più scure.

Se la prima card mi ha richiesto pazienza e concentrazione, questa ha sicuramente il vantaggio di essere più veloce, con un layout che si presta ad essere utilizzato con tantissimi altri timbri.

Per concludere ho embossato a caldo il sentiment su del cartoncino nero ed ho aggiunto qualche Nuvo Drops nei toni del bianco per rifinire il tutto.

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Dopo anni di cardmaking ho imparato che ci sono due cose che non mi stancano – e non mi stancheranno – mai: colorare fiori e creare card che li vedano protagonisti.

Diciamo che questa è la mia comfort zone.


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