DISTRESS PAINT… what else?


Vi ho mai detto che adoro i Distress? Beh. Io li adoro davvero. Mi piace innanzitutto la palette dei colori e poi mi piacciono tutti i componenti di questa grande famiglia: pad, reinkers, stain, paint, markers, crayons, oxide…. mi ci riempirei la casa, mi ci farei il bagno…

Ho un debito intellettuale pazzesco nei confronti di Patty perché è stato grazie a lei e all’ultima proposta di Formazione Creativa che ho scoperto quante cose si possono fare con i Distress. Io, prima di quell’esperienza pazzesca, mi limitavo a colorare con i reinkers, che e’ di per se fantastico, ma c’è un mondo lì fuori che aspetta di essere distressato LoL.

Oggi vi parlo dei Paint.

Allora. I Paint sono ACRILICI. Hanno fondamentalmente due qualità:

1. sono molto fluidi

2. Reagiscono con l’acqua.

Il fatto di essere molto fluidi permette loro di essere utilizzati con tutto (dita, spugnette, pennelli etc…)

Il fatto di reagire all’acqua permette loro di ottenere meravigliosi effetti marmorizzati estremamente vibranti. (Ah, importante… reagiscono con l’acqua fino quando sono bagnati, POI, una volta asciutti, a differenza degli altri Distress, non si muovono piu’). 

Interessante e’ il fatto che per la loro composizione chimica quando si aggiunge l’acqua si spandono sula superficie MA NON PERDONO dì intensità. Per intenderci bene: non si sfumano!

Con i paint possiamo colorare su tutto! E quando dico tutto intendo proprio TUTTO. Carta, stoffa, tela, legno, metallo, plastica,vetro…

Prima di usarli bisogna scuoterli un po’. Quando lo fate sentirete che all’interno ci sono due palline… mi raccomando, scekerateli bene prima di usarli.

Il risultato una volta asciutti è OPACO! Significa che possono essere usati perfettamente su craft, su superfici scure!!!!In questo senso si differenziano dagli altri Distress che sono invece traslucenti. Questa è stata la loro novità quando sono stati introdotti in questa meravigliosa famiglia.

A differenza degli acrilici classici, quando si aggiunge dell’acqua non si mischiano fra loro creando quell’ odioso effetto “fangoso” di poltiglia… restano ben divisi ed e’ per questo che fondamentalmente vengono usati usati per creare sfondi marmorizzati.

Essendo fluidi e’ moooooolto facile sfumarli fra loro… insomma, SONO MERAVIGLIOSI!!!!

Questa, a grandi linee, è la teoria. Nella pratica io li ho usati come veri e propri colori e con una voglia pazzesca di sporcarmi le dita ho disegnato un cielo (non ne disegnavo uno da tanto!!!)

Li ho usati su una tela… guardate che resa!!! Con i distress Markers ho aggiunto dei dettagli come i banner e qualche sfumatura. Il cagnetto… anzi, LA cagnetta (è una femminuccia e si chiama TABATA) e’ un Crazy Dogs stampato con Archival Jet Black su carta acquerello e colorato con i Distress Markers.

Un po’ di wink of stella clear sul collare ed un po’ di glossy accent su tartufo.

Il sentiment è scritto a mano.


Questo sentiment lo ripeto a me come un mantra, ma lo auguro ad ognuno di voi, certa che nella ricerca della felicità i colori sono potenti alleati🤗

Alla prossima

M!R

2 commenti

Archiviato in Senza categoria

2 risposte a “DISTRESS PAINT… what else?

  1. antonella lamarra

    mir meraviglioso questo post come meravigliosa è la card…. mmmm c’è bisogno che lo dica … comincio a mettere i soldini da parte per prendermeli tutti perchè mi hai proprio fatto venire una gran voglia di provare 😊 😊 😊

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  2. Bellissima tela…sono proprio dei prodotti eccezzionali
    Cristina
    thehouseoftheblackbirds.blogspot.it

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