La regola dei terzi

E’ il mio turno di 
scrivere per le nuove rubriche di Scrappando e vi parlero’ di una delle
mie passioni: la fotografia.

Non sono una fotografa 
professionista e soprattutto non sono una grande tecnica; io faro’ del
mio meglio per parlarvi di quello che ho imparato in questi anni leggendo molto
ma soprattutto scattando molto e voi perdonatemi imprecisioni ed errori e anzi,
se avete da aggiungere o correggere qualcosa fatelo senza esitazione, cosi’
impareremo tutte di piu’ 🙂

Oggi parleremo di una delle regole di composizione che si
usa in fotografia e nelle arti visuali in genere: la regola dei terzi.

E’ una delle regole piu’ note e facili da applicare e ci
aiuta ad ottenere immagini interessanti ed equilibrate.

La regola dei terzi prevede che si debba dividere
un’immagine in 9 rettangoli (come la base del gioco del tris per intenderci :D)
e che gli elementi della composizione debbano cadere all’intersezione delle
linee o lungo le stesse.

Griglia01

Naturalmente e’ un riferimento compositivo e non deve essere
seguita alla lettera, ma soprattutto all’inizio puo’ evitare foto “noiose” con
il soggetto sempre al centro dell’immagine

Provate a inquadrare lo scatto come siete abituate a fare, e
poi invece di scattare provate a ricomporre seguendo questa regola, vedrete
come, in alcuni casi, spostando di poco i soggetti l’impatto visivo possa
cambiare notevolmente.

Due esempi per chiarire meglio:

Terzi01 

Terzi02 

In questi casi la regola dei terzi aiuta a dare spazio al
soggetto, assecondando il movimento naturale e dando continuita’ alla scena. In
questi casi la mente tende ad immaginare una continuita’ di movimento, e lo
spazio lasciato davanti aiuta a muoversi attraverso l’immagine senza avere
l’impressione che il soggetto stia per caderne fuori 🙂

La regola dei terzi e’ un comodo riferimento anche per i
panorami.

L’errore piu’ comune e’ mettere sempre e comunque la linea
dell’orizzonte a meta’ foto, invece se vogliamo enfatizzare uno splendido cielo
basta mettere la linea dell’orizzonte nel terzo in basso, se invece ci
interessa piu’ mostrare la terra (o il mare) mettiamo la linea dell’orizzonte sul
terzo in alto.
Anche qui qualche esempio che aiuta a chiarire: 🙂

Panorama2 


Panorama1 


Panorama3 

Nei ritratti ravvicinati un trucchetto piuttosto usato e’ comporre lo scatto  mantenendo gli occhi
del soggetto a circa un terzo dall’alto dell’inquadratura:

Terzi03 

Terzi04 

Come ho gia’ detto questa regola e’ solo un
riferimento compositivo, ci sono molti casi in cui e’ preferibile non seguirla
e tanti altri casi in cui si potrebbe applicare ma non applicandola si ottiene
un risultato migliore
.

E’ sconsigliabile seguire la regola dei terzi per
esempio in scatti in cui sono importanti le simmetrie o negli scatti
ravvicinati, macro o primissimi piani; insomma e’ bene conoscerla per poi
applicarla secondo i nostri gusti e le nostre necessita
’.

Oltre la regola dei terzi ci sono altre regole compositive come
l’uso delle linee, delle simmetrie, delle cornici o degli angoli (se vi
interessa le tratteremo un’altra volta) e sono tutti piccoli aiuti che possiamo
sfruttare per migliorare le nostre foto.

All’inizio vi consiglio di seguire anche troppo alla lettera
queste regole, proprio come esercizio, e una volta imparate non ci dovrete fare
neanche piu’ caso, saranno i vostri occhi a cercare naturalmente lo scatto
migliore applicando o infrangendo quello che avete imparato 😀

Tiz

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